
Finisce con una vittoria Juventina bella e meritata, anche se dal finale trilling, il big match della 38^ giornata di serie B fra i bianconeri ed il Bologna.
Una partita bella e ricca di occasioni fino alla fine, quando il solito Ayroldi ed il solito atteggiamento delle rivali nei nostri confronti, hanno surriscaldato l'ambiente.
La Juve in partenza schiera due novità rispetto alla formazione annunciata alla vigilia, Giannichedda per C.Zanetti che parte dalla panchina e Balzaretti per Legrottaglie che per un problema muscolare nel riscaldamento ha dato forfait.
La Juve domina nei primi 25 minuti di gioco, il Bologna a mala pena riesce a superare la metacampo e rischia subito la capitolazione su un tiro da fuori di Del Piero su cui Antonioli è sicuro e su una inzuccata di Trezeguet imbeccato da Marchionni.
L'episodio più importante e controverso della prima frazione arriva però al 13' quando Zebina viene nettamente agganciato in area a va giù, ma per Ayroldi non è rigore ed il direttore di gara, non pago, ammonisce anche il francese per simulazione. Dunque per la terza gara consecutiva vediamo l'ennesimo netto rigore non assegnatoci.
La partita prosegue ed è sempre condotta dalla Juve, che però al 27' su un errore delle difesa nell'attuare il fuorigioco, lascia Bellucci libero di involarsi solo davanti a Buffon e mettere a segno l'1-0.
La reazione bianconera però è immediata, prima con Trezeguet che di testa mette debolmente verso la porta e successivamente al 38' si concretizza con il gol dell'1-1 firmato Del Piero, che lanciato da Zanetti (entrato al posto di un acciaccato Giannichedda un minuto prima del gol Bolognese), mette dentro da posizione defilata con un bel diagonale di destro sul secondo palo su cui Antonioli non può nulla.
La ripresa si chiude con altro paio di opportunità firmate Balzaretti che però non producono la rete del vantaggio.
Nel secondo tempo la Juve parte fortissimo e sfiora il gol subito con Del Piero che per ben due volte nel giro di 13 minuti si trova solo davanti all'estremo difensore Bolognese che neutralizza alla grande le conclusioni del Capitano. Nella parte centrale della ripresa la Juve continua ad avere il predominio territoriale ma le occasioni scarseggiano, ed il primo sussulto si ha alla mezzora e non per una azione di gioco, ma per la sostituzione più inattesa, visto l'avversario ed il momento del match, al 30' debutta infatti in maglia della Juve Sebastian Giovinco, il piccolo grande talento del vivaio, che si mette subito in luce con una giocata che lancia Del Piero solo davanti ad Antonioli, ma il capitano è in offside.
La gara latita, la Juve è stanca ed al 39' arriva l'episodio più discusso della giornata, Marchionni salta in area di rigore per raggiungere di testa un pallone, viene sbilanciato in volo da Manfredini e dopo 3 mancati fischi nelle ultime 3 partite, ci viene assegnato il calcio di rigore. Il fallo è dubbio, è un tipo di intervento che a centrocampo si fischia sempre, ma molto meno in area. Il Bologna, forse per un vuoto di memoria che gli fa dimenticare il rigore netto non assegnatoci nel primo tempo, protesta per 2 minuti e vede estrarre il cartellino rosso ai danni di Terzi.
Del Piero trasforma due volte il calcio di rigore, dopo che la prima realizzazione era stata annullata per la presenza di calciatori in area e fa un 2-1 che gli vale il momentaneo primo posto nella classifica marcatori con 18 gol. Si riprende a giocare e Marazzina, non pago, continua nelle proteste applaudendo "in faccia" al direttore di gara, ed è così costretto anch'esso a raggiungere gli spogliatoi anzitempo.
La partita sembra finita ma non è così, perché un Bologna in 9 ma che non si arrende, nel finale, sugli sviluppi di un calcio d'angolo costringe Buffon a due miracoli nel giro di 5 secondi, prima su un colpo di testa di Bellucci dall'interno dell'area e subito dopo con un tiro da fuori su cui il miglior portiere del mondo compie un vero e proprio prodigio con il piede destro eseguendo una sorta di mossa di karate.
Il Bologna occupa la nostra metacampo e si espone così al contropiede che al minuto 93 vede Giovinco scappare sulla sinistra e mettere dentro uno splendido filtrante per Trezeguet, che da pochi metri batte Antonioli per il 3-1, portando a 12 le sue marcature stagionali e mettendo a segno il suo secondo gol consecutivo.
Una vittoria meritata nel gioco ma troppo complicata nel finale, certo se ci fosse stato assegnato il rigore nel primo tempo e fossimo andati in vantaggio la partita avrebbe potuto avere uno sviluppo diverso e probabilmente meno difficile per noi. Ora la cosa che conta di più però è che se nei posticipi almeno una fra Napoli e Genoa si fermasse, saremmo ad un passo dalla Serie A, anche se non matematicamente, Serie A che nel caso non arrivasse in settimana, dovremo andare a conquistare sabato prossimo sul campo dell'Arezzo di Antonio Conte.
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