
Lascia spazio a pochissimi ed amari commenti la gara conclusasi sul 2-2 fra Cesena e Juventus. La squadra bianconera, con in campo Zalayeta e non Venitucci, a formare il tridente con Del Piero e Trezeguet, ha giocato bene solo a sprazzi e quando sembrava avesse ormai in mano la gara ha subito il gol del pari su palla inattiva.
Questa sera però la nota dolente arriva dalla panchina, con l'ennesima conferma della incapacità tattica del nostro allenatore, tanto da non riuscire ad esprimere giudizi più mitigati di quelli che esprimeremo. Il Cesena è una squadra che durante tutto il suo campionato ha impostato il suo gioco sul grande sfruttamento delle corsie laterali grazie soprattutto a Papa Waigo che molto spesso approfitta dei lanci di Salvetti, il nostro "tecnico" per controbattere una squadra che gioca in questa maniera ha pensato bene di schierare inizialmente i nostri con il 4-3-3, accentrando quindi i centrocampisti e lasciando da soli e spesso in una telefonata inferiorità numerica da una parte Birindelli e dall'altra Chiellini.
Proprio come previsto e come intuibile già dai primissimi minuti, le difficoltà iniziano ad arrivare proprio dalle fasce ed è da lì che nasce il gol dell'1-0 del Cesena firmato Salvetti, che sul secondo palo approfitta di diversi buchi dei nostri difensori su un cross basso proveniente dalla destra.
Deschamps ci mette 25 minuti per capire che lo schieramento tattico non va e per capirlo deve osservare ancora diverse situazioni difficili dopo il gol dello svantaggio, in cui Chiellini si trova in mezzo a due o più uomini avversari ed in cui i nostri avversari, con il solo Marchisio a fare densità a centrocampo, hanno tempo e spazio per lanciare gli inserimenti dei laterali. Il francese a quel punto passa al 4-4-2 classico arretrando Zalayeta sulla linea dei centrocampisti, accentrando Nedved al fianco di Marchisio e allargando Marchionni nella sua posizione naturale, lasciando di punta Del Piero e Trezeguet.
Da quel momento in poi la Juve gioca meglio e poco prima del riposo in 2 minuti riesce a ribaltare la situazione con un gol di David Trezeguet e uno di Pavel Nedved, con successiva esultanza polemica davanti alla panchina Cesenate. Poco prima dei nostri gol ci sono però da segnalare alcune decisione arbitrali come al solito al limite del ridicolo, visto che ormai a scandalizzarci non riusciamo nemmeno, prima Nedved viene ammonito per un fallo a metacampo, 30 secondi dopo averne subito uno identico nemmeno fischiato però dal direttore di gara e poco dopo segnaliamo l'ennesimo rigore piuttosto solare negatoci, Nedved viene infatti travolto in area da Mezavilla che salta fuori tempo e conclude il suo netto intervento falloso con una spinta con il braccio destro, ma l'arbitro ovviamente lascia correre.
Vorrei far notare come la Juve in campionato abbia ricevuto solo
2 rigori a favore, nonostante attacchi per 90 minuti praticamente in tutte le partite e che un numero così alto di rigori netti non assegnati ad una squadra di calcio nella stessa stagione non si era mai visto. Il Genoa in questo campionato, ed aggiungiamo "fino ad ora" perché non sarà certo finita qui, ha ricevuto 12 rigori a favore di cui almeno la metà decisamente fantasiosi, ultimo della serie nel pomeriggio di ieri a Frosinone, e Preziosi (!!!) ha anche il coraggio di lamentarsi.
La ripresa inizia comunque con la Juve in palla, che gioca bene e cresce tatticamente, ma una disattenzione difensiva su calcio d'angolo concede il pari al Cesena che fa 2-2 con Papa Waigo.
Da quel momento in poi la gara perde di intensità, i ritmi calano ed è la Juve a tentare di fare la partita, con il Cesena che si affida solo ai lanci lunghi per la corsa dell'autore del pareggio P.Waigo, sempre fermato da Chiellini che a parte i primi minuti con la Juve posizionata con il folle 4-3-3, stasera ha giocato una grande partita. Nella parte finale del secondo tempo piuttosto abulico Del Piero, vittima della stanchezza, ma Deschamps sostituisce il Capitano solo a 7 minuti dalla fine per inserire Bojinov, un cambio che andava fatto decisamente prima.
Otteniamo un 2-2 che sicuramente non ci fa esultare, abbiamo mantenuto il vantaggio sulla terza ritornando ad 8 punti e con una giornata in meno da giocare, ma oggi si poteva mettere la parola fine al discorso promozione, però se regaliamo così 30 minuti per clamorosi abbagli tattici da parte di Deschamps saremo costretti a lottare ancora per diverse settimane. Così non va, con questo allenatore in A non abbiamo un futuro.